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Andrea Boltho (Oxford): nessun nuovo boom economico ma niente paura per Brexit



«L’economia italiana sta recuperando. Nessuno, tuttavia, si aspetti un nuovo miracolo economico a meno di invenzioni tecnologiche che trasformino il mondo». È Andrea Boltho, professore del college Magdalen dell’università di Oxford, a tratteggiare il futuro. «Le prospettive di crescita sono strette – racconta al Club Meeting a Milano –. La nostra economia è matura. Prospettive di crescita sono nei paesi emergenti».

USA, GIAPPONE, UK E CINA ABBASTANZA BENE
Le cose, dunque, non vanno apparentemente troppo male: «America, Giappone, zona euro e Regno Unito (malgrado la Brexit) stanno crescendo discretamente. La Cina va abbastanza bene e diversi importanti mercati emergenti sono in fase di recupero». Le grandi incertezze? Legate agli shock politici passati e, forse, futuri: dalla Brexit – «brutto colpo, ma non una tragedia» – alla nomina del presidente Donald Trump.

EFFETTO BREXIT QUASI IRRISORIO
La stragrande maggioranza degli studi fatti concludono che «gli effetti negativi della Brexit per il Regno Unito – spiega Boltho – saranno relativamente modesti. Oxford Economics, per esempio, sulla base di nove scenari diversi, ritiene che il livello del PIL del paese nel 2030 potrebbe essere dallo 0,1 al 3,9 per cento inferiore a quello che sarebbe stato in assenza del Brexit».

Anche nel caso più estremo, quindi, la riduzione della crescita annuale sarebbe solo dello 0,2 o dello 0,3 per cento: «Per il resto dell’Europa gli effetti saranno anch’essi negativi ma, a parte l’Irlanda, tali effetti dovrebbero essere quasi irrisori».

INCOGNITA TRUMP, TRE SCENARI D’AZIONE
Altro discorso è quello degli Stati Uniti. Boltho individua tre scenari: 1) Trump da campagna elettorale e, quindi, protezionismo con forte rischio di guerre commerciali con deregolamentazione e imposte più basse per aziende e famiglie ricche; 2) Trump che cerca di imitare Reagan, con poco protezionismo, sempre cali di imposte e deregolamentazione ma, in più, un massiccio programma di investimenti d’infrastruttura (compreso un muro da rivaleggiare con la grande muraglia cinese); 3) vincolato dal Congresso, Trump si accontenta di obiettivi più modesti.

Non resta che attendere senza farsi grandi illusioni circa un secondo boom economico. Che in Italia, salvo imprevisti, non ci sarà.