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Il presidente Xi Jinping in Italia: chi vedrà e cosa farà



È iniziata questa mattina a Roma con la cerimonia di benvenuto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella al Quirinale, la tre giorni italiana del presidente Xi Jinping. A seguire sono previsti brevi incontri privati con il presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati e alla Camera dei Deputati con il presidente della Camera, Roberto Fico. Parallelamente a Palazzo Barberini, si svolge il l'Italy - China Business Forum on Third Market Cooperation che prevede tavoli di lavoro tecnici e business matching con una importante delegazione di aziende cinesi di medie grandi dimensioni a cui sono invitati a partecipare anche i CEO dell’executive club

L'Italia è il primo Paese del G7 a firmare un Memorandum con la Cina, "è una grandissima opportunità per tutti noi". Lo ha sottolineato il vicepremier Luigi Di Maio, all'inaugurazione dell'Italy-China Business Forum on Third Market Cooperation, a Palazzo Barberini. Un Forum che porterà a firmare accordi commerciali e ad attivare una cooperazione bilaterale su quattro temi portanti: infrastrutture, macchinari, finanza ed energia.

Tra Italia e Cina, ha ricordato il vicepremier, c'è un interscambio che ormai vale 44 miliardi di euro, con una crescita esponenziale negli ultimi anni.

La Cooperazione in Paesi terzi è da sempre uno degli elementi di interesse per l’Italia: creare, con la Cina e magari attraverso il progetto Nuova Via della Seta, scenari di cooperazione con cui accedere a business in Paesi per ora più distanti.

La mattina di sabato 23 marzo, per Xi Jinping è previsto l’incontro col premier Giuseppe Conte a Villa Madama. Questo con Conte dovrebbe essere il momento fatidico dell’intera visita, perché il programma prevede una “cerimonia per la firma di accordi e intese”. Possibile quindi che arriverà in questo segmento la firma del memorandum con cui l’Italia aderirà alla Belt & Road Initiative cinese (Bri).

Si tratta del passaggio molto contestato che in questi dieci giorni ha interessato i media italiani, anche perché gli Stati Uniti hanno apertamente dichiarato che ritengono l’adesione di Roma al piano con cui Pechino sta costruendo un’infrastruttura geopolitica proiettata verso Ovest, come una sorta di tradimento. Elemento che potrebbe mettere in discussione l’amicizia e la collaborazione tra Roma e Washington